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SEMINARI
24.10.2013 - 14.11.2013
Gli appalti pubblici di lavori alla luce del Decreto del Fare e del parere del Consiglio di Stato 3014/13

(Evento formativo accreditato dal Consiglio Nazionale Forense)

 

Il Codice dei contratti pubblici ed il relativo regolamento attuativo hanno subito, nel breve volgere di pochi mesi, numerose e sostanziali modifiche specie nella parte che regola i lavori, mutando sensibilmente molti degli assetti della materia da tempo consolidati.

Dalla disciplina dei pagamenti alla reintroduzione dell'anticipazione contrattuale; dalle modalità di valutazione delle offerte in funzione dell'incidenza della manodopera alle spese per la pubblicazione dei bandi a carico dell'aggiudicatario; dall'obbligo di motivare la mancata suddivisione in lotti alle nuove norme su concessioni e bancabilità dei relativi progetti.

Ciò in virtù di sollecitazioni diverse: a parte l'ennesimo riproporsi del tema delle semplificazioni, che incide su non secondari istituti della disciplina degli appalti pubblici, specie in materia di lavori (basti pensare alla proroga al 2015 della facoltà di procedere all'esclusione automatica delle offerte anomale), da un lato vi è la scelta utilizzare senza più indugio la leva degli investimenti, di cui è artefice sopratutto (ma non solo) il c.d. “decreto del fare”; dall'altro quella legata alle conseguenze obbligate conseguenti all'accoglimento del Ricorso Straordinario al Capo dello Stato, presentato da alcuni operatori contro una serie di previsioni recate dal DPR 207/10.

Gli effetti dell'accoglimento del ricorso riguardano, in particolare, il rapporto, peraltro già in passato discusso, tra categorie di qualificazione generali e specializzazioni, ovvero se ed in quale misura queste ultime possano risultare condizionanti per la partecipazione alle gare ovvero (solo) per l'esecuzione dei lavori; l'imputabilità della qualificazione all'appaltatore in caso di subappalto; il vincolo dei minimi di qualificazione per la formazione dei raggruppamenti temporanei anche in fase di esecuzione dei lavori.

Il presente corso è, quindi, finalizzato a fare il punto a tutto tondo sulla disciplina che regola la realizzazione di lavori pubblici, da eseguirsi in appalto o in concessione, alla luce delle più recenti innovazioni del quadro legislativo ed attuativo di riferimento, secondo il seguente programma.

 

RELATORE

Stefano de Marinis
Avvocato cassazionista

 

SEDI

 

Milano, 24 ottobre - Starhotel Ritz

 

Trieste, 14 novembre - Starhotel Savoia Excelsior Palace

 

 

PROGRAMMA

 

Ore 9.00: Registrazione dei partecipanti

 

Ore 9.15: Avvio lavori

 

Le procedure di affidamento

  • I requisiti di ordine generale e la gestione dell'art.38 del Codice dei contratti:
    1. il nuovo caso del concordato con continuità;
    2. le violazioni delle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali: l'utilizzo del DURC;
    3. criticità vecchie nuove nella gestione dell'art.38: gli schemi di dichiarazione.
  • L'indicazione della categoria prevalente e delle opere scorporabili: il parere del Consiglio di Stato ed i successivi interventi:
    1. i contenuti dell'avviso;
    2. la portata: parere e non decisione;
    3. categorie specialistiche: vincolo per la partecipazione e/o per l'esecuzione;
    4. le scelte delle stazioni appaltanti in attesa della correzione del dato normativo.
  • Partecipazione alle gare ed esecuzione lavori in RTI secondo il parere del Consiglio di Stato.
  • La nuova figura delle Reti d'impresa.
  • L'articolazione degli appalti in lotti:
    1. l'obbligo di motivazione nel caso di mancata suddivisione;
    2. i parametri già dettati dalla legislazione previgente;
    3. l'influsso delle indicazioni recate dalla nuova Direttiva appalti dell'UE.
  • La valutazione delle offerte anomale:
    1. vecchi e nuovi problemi;
    2. l'incidenza del costo della manodopera.

L'esecuzione dei contratti

  • Il ripristino dell'anticipazione contrattuale:
    1. ammontare e condizioni di erogazione secondo la nuova disciplina;
    2. ambito di applicazione dell'istituto;
    3. ulteriori problemi applicativi.
  • La disciplina dei pagamenti:
    1. tempi e modi per i pagamenti in acconto e/o a saldo;
    2. la disciplina della risoluzione contrattuale in caso di ritardo;
    3. verifica degli adempimenti fiscali e contributivi da parte di appaltatori e subappaltatori;
    4. interessi per ritardato pagamento.
  • Certificati dei lavori eseguiti (CEL):
    1. gli effetti del parere del Consiglio di Stato in caso di subappalto delle lavorazioni specialistiche;
    2. soppressione del certificato cartaceo.

Nuove norme sulle concessioni e sulla bancabilità dei progetti:

  • Le modifiche all'art.144 del Codice di contratti:
    1. consultazione preliminare con gli operatori invitati;
    2. la manifestazione di interesse a finanziare l'operazione da allegare all'offerta;
    3. risoluzione del rapporto in caso di mancato perfezionarsi del finanziamento nei termini fissati.
  • Ampliamento del regime di agevolazione fiscale.

Ore 17.00: Chiusura lavori

 

Coffee break e pranzo di lavoro offerto dall’organizzazione.

 


 

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