1. Il sindacato del Giudice Amministrativo e del Giudice Ordinario
Giurisdizione GA (Incidentale)
Il Giudice Amministrativo valuta la correttezza dell’attestazione fiscale solo per legittimare gli atti della stazione appaltante (esclusione/aggiudicazione).
Giurisdizione GO (Principale)
La contestazione sulla correttezza o veridicità del certificato in sé, diretta a verificare la posizione di diritto soggettivo del concorrente, appartiene al Giudice Ordinario.
Limiti del GA
È precluso al GA statuire in via principale sulla regolarità contributiva/fiscale.
2. Valutazione della Stazione Appaltante circa la gravità delle violazioni tributarie
La stazione appaltante valuta discrezionalmente la gravità delle violazioni tributarie non definitive ex art. 95, comma 2, D.Lgs. 36/2023, basandosi sugli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate. La contestazione di un atto di autotutela dell’Agenzia, che rettifica una precedente certificazione, non può avvenire con azione diretta al TAR contro il Fisco, ma va impugnata tramite gli atti di gara o nel giudizio tributario ordinario. Ai sensi dell’art. 95, comma 2, D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante ha discrezionalità nel valutare la gravità di violazioni fiscali non definitive, considerando la specificità del caso e l’affidabilità del concorrente.
Soglie di gravità
Le violazioni sono considerate gravi se l’inottemperanza comporta un debito pari o superiore al 10% del valore dell’appalto, con un minimo di 35.000 euro (escluse sanzioni e interessi).
Autotutela e Ricorsi
Se l’Agenzia delle Entrate rettifica una certificazione negativa tramite autotutela, l’operatore non può impugnare direttamente tale atto innanzi al giudice amministrativo (TAR). La contestazione deve essere sollevata impugnando il provvedimento di esclusione dalla gara (atti di gara) o promuovendo il giudizio ordinario davanti alle Commissioni Tributarie.
Regolarizzazione
Le violazioni non definitivamente accertate non portano all’esclusione se l’operatore ha pagato o si è impegnato a pagare le imposte prima della scadenza dell’offerta. La giurisprudenza ha evidenziato che le stazioni appaltanti devono valutare l’effettiva incidenza dei debiti fiscali, non potendo limitarsi ad una applicazione automatica se vi sono elementi correttivi da parte dell’amministrazione finanziaria, pur in assenza di una definitività dell’accertamento.
3. Determinazione della Giurisdizione
La giurisdizione si determina in base al petitum sostanziale (la causa petendi), non dalla forma dell’atto o dalla prospettazione delle parti. Se la contestazione mira a verificare la grave violazione tributaria come fatto oggettivo (diritto soggettivo), la competenza è del Giudice Ordinario; se riguarda la correttezza procedimentale, è del Giudice Amministrativo. Sintesi dei principi: Criterio Sostanziale: La giurisdizione si fonda sulla natura della posizione giuridica dedotta (diritto soggettivo vs interesse legittimo), indipendentemente dal formalismo Corte di Cassazione, Sez. UU. Sentenza n.758. Contestazione Fiscale in Appalti: La verifica diretta della violazione fiscale (es. infedeltà dei certificati Agenzia Entrate) implica diritti soggettivi, devoluti al G.O.. Gara d’Appalto: L’interesse legittimo alla corretta procedura è tutelato dal G.A.. Giurisdizione: La Cassazione a Sezioni Unite dirime i conflitti Corte di Cassazione, civile, Ordinanza di Cassazione Civile, Ordinanza 29 aprile 2021 n. 11292.
4. Conclusioni a cui si è giunti con la Sentenza
Il TAR Lazio ha dichiarato inammissibile, per difetto di giurisdizione, il ricorso di un R.T.I. contro il DURF positivo (in autotutela) di un concorrente, stabilendo che la contestazione diretta della correttezza fiscale spetta al Giudice Ordinario o tributario. La valutazione del certificato da parte del giudice amministrativo è ammessa solo incidenter tantum in sede di sindacato sugli atti della Stazione Appaltante.
Punti chiave della Sentenza:
Contestazione DIRETTA (Giudice Ordinario/Tributario)
L’impugnazione diretta di un certificato emesso dall’Agenzia delle Entrate (anche se in autotutela a gara in corso) verte su posizioni di diritto soggettivo del contribuente, esulando dalla giurisdizione del TAR.
Contestazione INDIRETTA (Giudice Amministrativo)
Il Giudice Amministrativo può valutare i certificati di regolarità fiscale solo incidenter tantum (incidentalmente) nel contesto del sindacato sulle scelte della Stazione Appaltante (es. esclusione/aggiudicazione).
Autotutela e Requisiti
L’annullamento “ora per allora” di un precedente certificato di irregolarità, se contestato nel merito della correttezza del debito fiscale, non configura un vizio diretto della procedura di gara impugnabile innanzi al TAR, ma una questione tributaria.
Esito del ricorso
Il ricorso è inammissibile per difetto di giurisdizione; è stato indicato il giudice competente, con possibilità di riassunzione del processo entro tre mesi. La decisione delimita i confini tra la legittimità degli atti di gara (TAR) e la sostanza degli accertamenti fiscali (Giudice Ordinario/Tributario).