Errata indicazione negli atti di gara di un CCNL non conforme ai criteri di rappresentatività

La sentenza del TAR Lombardia, Milano, sez. IV, 7 ottobre 2026, n. 4481 stabilisce che l’errata indicazione negli atti di gara di un CCNL non conforme ai criteri di rappresentatività (art. 11 e Allegato I.01 del D.Lgs. 36/2023) non determina automaticamente l’illegittimità o l’annullamento della procedura, a condizione che il costo della manodopera sia stato calcolato usando il CCNL comparativamente più rappresentativo e le tabelle ministeriali.

Verifiche dei requisiti generali “a campione”

La sentenza del TAR Veneto, Sez. III, 17/07/2026, n. 1591 offre un chiarimento fondamentale relativamente al nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023). I giudici stabiliscono che per gli affidamenti diretti di importo inferiore ad euro 40.000, la verifica dei requisiti generali avviene obbligatoriamente solo a campione ex post e non prima dell’aggiudicazione, nel rispetto del principio del risultato e della massima semplificazione procedimentale.

Subappalto necessario (qualificante) e DGUE

Con tale sentenza si affrontano i temi fondamentali del DGUE, dell’errore materiale, del subappalto (necessario e facoltativo), del soccorso istruttorio e dell’impatto del neonato Principio del risultato. Il subappalto necessario (chiamato anche qualificante o qualificatorio) è un istituto degli appalti pubblici che permette a un’impresa di partecipare a una gara d’appalto pur non possedendo tutti i requisiti di qualificazione richiesti per una parte specifica delle lavorazioni.

Istanza tardiva di revisione dei prezzi non ammissibile

La sentenza del Consiglio di Stato, Sezione V, 30 luglio 2026, n. 6142 in esame, si inserisce all’interno di un orientamento giurisprudenziale consolidato riguardante i limiti temporali per l’esercizio del diritto (o dell’interesse legittimo) alla revisione dei prezzi negli appalti pubblici.
Il principio cardine stabilito dalla pronuncia è chiaro: l’istanza di revisione prezzi formulata dall’appaltatore dopo la formale scadenza e cessazione degli effetti del contratto è inammissibile, in quanto il potere-dovere della Pubblica Amministrazione di procedere al riequilibrio sinallagmatico presuppone la vigenza del rapporto contrattuale.

L’omissione di un elemento essenziale dell’offerta tecnica

La sentenza del TAR Campania, Napoli, Sez. I, 13 agosto 2026, n. 4976 stabilisce che l’omissione di un elemento essenziale dell’offerta tecnica, richiesto dal bando a pena di esclusione, non può essere sanata tramite il soccorso istruttorio e rende l’esclusione un atto dovuto.

Principio di eterointegrazione – Soccorso procedimentale

La questione sulla quale si sono dovuti pronunciare i Giudici del TAR Catania (TAR Sicilia, Catania, sentenza 21 aprile 2026, n.1153), è sorta in conseguenza di una procedura di gara indetta da una Amministrazione Comunale per l’affidamento del servizio di asilo nido e spazio giochi.

Newsletter anno XV, n. 4 – 17 giugno 2026

Newsletter anno XV, n. 5 – 31 luglio 2026 IN EVIDENZA Indicazioni Operative Monitoraggio dell’efficienza decisionale delle stazioni appaltanti qualificate e trasmissione dei piani di riorganizzazione ai sensi dell’articolo 11, commi 4-bis e seguenti, dell’Allegato II.4 al Codice dei contratti pubblici – Avvio del sistema informatico a partire dal 1° luglio 2026. INTERVENTI DELL’ANAC DELIBERAZIONI […]

Offerta Tecnica e Localizzazione Territoriale

La questione sulla quale si sono dovuti pronunciare i Giudici del TAR Catania (TAR Sicilia, Catania, sentenza 21 aprile 2026, n.1153), è sorta in conseguenza di una procedura di gara indetta da una Amministrazione Comunale per l’affidamento del servizio di asilo nido e spazio giochi.