Errata indicazione negli atti di gara di un CCNL non conforme ai criteri di rappresentatività

La sentenza del TAR Lombardia, Milano, sez. IV, 7 ottobre 2026, n. 4481 stabilisce che l’errata indicazione negli atti di gara di un CCNL non conforme ai criteri di rappresentatività (art. 11 e Allegato I.01 del D.Lgs. 36/2023) non determina automaticamente l’illegittimità o l’annullamento della procedura, a condizione che il costo della manodopera sia stato calcolato usando il CCNL comparativamente più rappresentativo e le tabelle ministeriali.

Il Principio di equivalenza

Il principio di equivalenza negli appalti pubblici garantisce la massima partecipazione alle gare. Esso consente alla stazione appaltante di ammettere prodotti con specifiche tecniche differenti ma sostanzialmente equivalenti, tutelando la concorrenza e assicurando una valutazione basata su criteri di conformità funzionale, al di là di rigidi formalismi. Il principio si fonda su un bilanciamento tra l’interesse pubblico e l’apertura del mercato.

La dichiarazione di equivalenza e i suoi aspetti

La dichiarazione di equivalenza è un documento che deve essere presentato dall’operatore economico che partecipa ad una gara d’appalto, quando intende utilizzare un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) diverso da quello indicato dalla stazione appaltante come riferimento. In sostanza, l’operatore economico deve dimostrare che il CCNL da lui applicato offre tutele equivalenti a quelle previste dal CCNL indicato nella documentazione di gara. 

Contratto collettivo dichiarato e impegno ad applicare quello richiesto, un caso interessante.

La dichiarazione di applicare un CCNL diverso e l’impegno di adeguarsi al contratto richiesto  si riferisce al caso in cui un operatore economico, in una gara pubblica, dichiari di applicare un CCNL diverso da quello previsto dalla stazione appaltante. Ciò è consentito purché il CCNL scelto garantisca le stesse tutele economiche e normative dei dipendenti. La dichiarazione di equivalenza, accompagnata ad una dettagliata relazione, è necessaria in ogni caso per poter dimostrare che il CCNL alternativo garantisce tutele equivalenti.

SOMMARIO:
– La questione affrontata dal TAR Lazio;
– Dichiarazione di CCNL difforme e impegno di adeguamento;
– La decisione del TAR: il valore vincolante dell’impegno espresso;
– Conclusioni e considerazioni.