Il subappalto necessario

La sentenza del Tar Sicilia, Palermo, Sez. I, 29/06/2026, n. 1916 stabilisce un principio cardine sugli appalti pubblici: la mancata indicazione del subappalto necessario in sede di offerta non è sanabile tramite soccorso istruttorio.

Il Principio di equivalenza

Il principio di equivalenza negli appalti pubblici garantisce la massima partecipazione alle gare. Esso consente alla stazione appaltante di ammettere prodotti con specifiche tecniche differenti ma sostanzialmente equivalenti, tutelando la concorrenza e assicurando una valutazione basata su criteri di conformità funzionale, al di là di rigidi formalismi. Il principio si fonda su un bilanciamento tra l’interesse pubblico e l’apertura del mercato.

Il ruolo del Rup nella la gestione dell’accesso agli atti, rapporti tra trasparenza e tutela della concorrenza

La Delibera ANAC n.41 del 3 Febbraio 2026 aggiorna il regolamento di accesso (civico, generalizzato e documentale), armonizzandolo con il D. LGS. 36/2023 (Codice Appalti). L’intervento mira a integrare la gestione dell’accesso agli atti con la procedura di gara, focalizzando sul Responsabile Unico del Progetto (RUP) il bilanciamento tra principi di trasparenza e segretezza, nonché concorrenza.

Costi della manodopera e della sicurezza nell’offerta esteso alle gare con il criterio del prezzo più basso

Una questione molto importante è senza dubbio quella trattata dal parere di precontenzioso ANAC n.318 del 30 luglio 2025, il quale ha stabilito che l’obbligo di indicare costi di manodopera e oneri della sicurezza non è limitato alle gare con criterio del prezzo economicamente più vantaggioso, ma si estende anche a quelle con criterio del prezzo più basso, trovando applicazione a tutte le procedure, anche a seguito di eterointegrazione della lex specialis di gara (qualora quest’ultima non dovesse prevederli), e comportando l’esclusione della stazione appaltante in caso di omessa indicazione, salvo specifiche eccezioni che consentono il soccorso istruttorio.