Newsletter anno XV, n. 2 – 11 marzo 2026
Newsletter anno XV, n. 2 – 11 marzo 2026 IN EVIDENZA Decisioni pubbliche sempre più trasparenti Firmata l’intesa fra Anac e Fondazione Etica; viene rafforzato l’impegno per la Piattaforma Unica della Trasparenza Garantire sempre più legalità e trasparenza. Sviluppare tecnologie informatiche e telematiche per facilitare la raccolta e l’organizzazione di dati e informazioni sottoposte a […]
Appalto integrato – Servizi analoghi, giovani professionisti
Appalto integrato – Servizi analoghi, giovani professionisti.
La sentenza n. 1345 del 20 febbraio 2026 del Consiglio di Stato chiarisce l’applicazione del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) negli appalti integrati, garantendo il bilanciamento tra requisiti professionali e apertura del mercato. La pronuncia definisce il ruolo attivo dei giovani professionisti, l’ampia interpretazione dei servizi analoghi e la non necessità della firma del progettista sull’offerta tecnica, semplificando la partecipazione.
Appalti PNRR – Parità di genere – Consorzi stabili (cumulo alla rinfusa)
Le dichiarazioni di impegno relative alla parità di genere e all’inserimento lavorativo dei disabili (Art. 47, commi 3 e 3-bis, D.L. 77/2021) per le imprese tra 15 e 50 dipendenti, pur essendo obbligatorie, possono essere oggetto di soccorso istruttorio se non presentate o incomplete, trattandosi di requisiti da adempiere solitamente entro sei mesi dalla conclusione del contratto, mentre sul cumulo alla rinfusa per i Consorzi Stabili, la sentenza in esame ha stabilito che è legittima l’esecuzione contrattuale da parte della consorziata seppur essa sia priva di requisiti propri.
Revoca aggiudicazione – Sospensione dall’Albo
La revoca dell’aggiudicazione è legittima se l’operatore economico non presenta tempestivamente un POS (Piano Operativo di Sicurezza) conforme, poiché tale inadempienza e i ritardi documentali indicano inaffidabilità, giustificando il ritiro in via cautelativa, specialmente in appalti d’urgenza. Il mancato adempimento di obblighi propedeutici alla stipula, come il POS, legittima l’amministrazione alla revoca. Riassumendo: Inaffidabilità dell’operatore: Ritardi e documentazione inidonea (inclusi i POS carenti) tra aggiudicazione e stipula denotano una mancanza di affidabilità professionale. Appalti d’urgenza: La natura stessa del pronto intervento richiede massima tempestività, rendendo la mancata produzione di documenti essenziali per la sicurezza un motivo valido di revoca immediata. Obbligo di Legge: Il Piano Operativo di Sicurezza è un documento fondamentale richiesto dal D.Lgs. 81/2008 per l’avvio del cantiere. Tutela dell’amministrazione: Il ritardo o la mancata presentazione della documentazione (come la garanzia definitiva o il POS) legittima la stazione appaltante a tutelarsi. La giurisprudenza conferma che il comportamento dell’aggiudicatario in fase di verifica dei requisiti può essere un indice chiaro per la revoca, giustificando il ritiro dell’aggiudicazione.
Commistione tra offerta economica e documentazione amministrativa
Il divieto di inserire elementi dell’offerta economica nella busta della documentazione amministrativa è generalmente considerato legittimo e finalizzato a garantire la segretezza dell’offerta e l’imparzialità delle verifiche, prevenendo che la stazione appaltante sia condizionata nella valutazione dei requisiti. Tuttavia, la giurisprudenza mostra orientamenti talvolta divergenti su questo aspetto.
Contestazioni circa le certificazioni fiscali
Contestazioni circa le certificazioni fiscali.
TAR Lazio – Roma (Sez. II-bis) sentenza 16 gennaio 2026 n. 910 – La giurisdizione del Giudice Amministrativo, sulla regolarità fiscale (DURF) nei contratti pubblici è meramente incidentale, limitandosi a verificare il presupposto per l’ammissione o esclusione. Se l’impugnazione mira all’accertamento principale della regolarità contro l’Amministrazione Finanziaria, sussiste la giurisdizione del Giudice Ordinario, poiché la certificazione è una dichiarazione di scienza che fa fede fino a querela di falso.
Proroga tecnica per ritardi interni a causa di disfunzioni organizzative
La sentenza del T.A.R. Sicilia – Catania- sez. V 9/1/2026 n. 41, chiarisce che la proroga tecnica è uno strumento eccezionale e temporaneo per garantire la continuità dei servizi essenziali, non una proroga ordinaria: l’Amministrazione non può imporre condizioni economiche scadute (prezzi 2018) se le proroghe sono dovute alla sua inerzia (ritardi tecnici), superando i limiti del bando, violando la concorrenza; i ritardi interni non giustificano l’imposizione di condizioni onerose al fornitore, che non è obbligato a mantenere patti vecchi oltre quanto previsto.
Il malfunzionamento delle piattaforme digitali
Problematiche in caso di malfunzionamento delle piattaforme telematiche – In virtù della sentenza del TAR Piemonte Torino sez. I 23/10/2025 n. 146. L’operatore economico che non riceva la conferma di invio dell’offerta telematica e non si attivi immediatamente per verificare il problema, viola il canone di “*diligenza media”* e impedisce l’applicazione del soccorso procedimentale dall’art. 25, comma 2, del D.Lgs. 36/2023. L’esclusione è legittima perché la negligenza dell’operatore economico impedisce di dimostrare che il malfunzionamento della piattaforma è la causa del mancato invio, e il soccorso è riservato solo ai casi di malfunzionamento comprovato.
Il calcolo del triennio per i requisiti speciali
Come si può constatare, il decreto correttivo (d.lgs. n. 209/2023) ha ampliato l’arco temporale per dimostrare i requisiti speciali previsti dall’art. 100 del codice dei contratti. Per la capacità economica e finanziaria, si considera il fatturato maturato nei migliori tre anni degli ultimi cinque, rispetto ai tre anni precedenti. Per la capacità tecnica e professionale, il periodo utile è stato esteso a dieci anni, rispetto ai tre precedenti.
Newsletter anno XV, n. 1 – 9 gennaio 2026
Newsletter anno XV, n. 1 – 9 gennaio 2026 IN EVIDENZA Comuni sciolti per infiltrazione mafiosa Prefazione del Presidente di Anac, Giuseppe Busia, al Dossier ‘Il Male in Comune’ di Avviso Pubblico del 02/12/2025 Dossier: “Il Male in Comune” di Avviso Pubblico INTERVENTI DELL’ANAC DELIBERAZIONI Delibera n. 436 del 5 novembre 2025 Presunta inconferibilità dell’incarico […]